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Il
Gargano luogo ideale per le tue vacanze.La sua particolarità, che poi ne ha
determinato usi, costumi e caratteristiche, è la sua totale
indipendeza dagli Appennini e dal resto della penisola.
"Il Gargano, è occupato quasi interamente da monti e da ampi
altopiani che tendono, a volte, a degradare, altre, a scendere
ripidi e impervi al mare." Ad attenuarne, in parte, le
asprezze ci sono vere oasi della natura come le fertili e millenarie
selve. Sicuramente la più famosa di tutte è la Foresta Umbra. E'
l' unico il sistema montuoso di una certa importanza della Puglia,
se si eccettua il subappennino dauno che culmina con la cima più
alta di Puglia del monte Cornacchia (1152 metri s.l.m.) tra
Celle San Vito, Faeto e Biccari. Il Gargano lo si può
definire come una massa montuosa compatta le cui cime si muovono tra
i seicento e i mille metri d'altezza.
Le quote massime che si raggiungono sono di circa 1000 metri, con:
Monte Calvo, Montenero, Monte Spigno e Monte Croce. Sul Gargano è
possibile incontrare grossi altipiani e anche grosse depressioni (le
doline). La più famosa di queste è la dolina di contrada Pozzatina
tra San Marco in Lamis e Sannicandro Garganico che raggiunge i 110
metri di profondità.
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Il Parco Nazionale del Gargano è il connubio tra una fauna ed una
vegetazione unica, scandito dai ritmi delle stagioni e dagli
elementi climatici, dal lavoro dell'uomo con i terrazzamenti, i
giardini di ulivo di agrumi, le strutture rurali e il paesaggio
mozzafiato con le rupi, le zone umide, le doline e le incantevoli
grotte, i litorali e le coste, le greggi al pascolo e il ritorno dei
pescatori al tramonto.
Il viaggiatore Greogorovius nel
1882 vide salendo al Gargano dal Tavoliere un acceso tramonto
"la rocciosa parete fiammeggiante messa dagli dei a custodia di
un paradiso". Questo paradiso è una strana e magnifica
"isola" circondata su tre lati dal mare turchese e sul
quarto lato dal mare dei campi di cereali del Tavoliere.
L'isolamento fisico ha caratterizzato, nei secoli, l'evoluzione
propria di specie vegetali ed animali del Gargano. Una terra non
grande (210.000 ettari), emersa milioni di anni fa, isola tra le
isole che formavano l'arcipelago pugliese, ora fisicamente unita
alla terraferma, ma con una storia naturale, umana, paesaggistica
del tutto peculiare.
L'isolamento dagli altri ambienti
naturali della terraferma dalle coltivazioni cerealicole della piana
del Tavoliere, dalla barriera marina dell'Adriatico, dalle ripide
pareti rocciose del promontorio e dalle zone malariche, ha posto le
condizioni per lo sviluppo di un microcosmo armoniosamente concluso.
Geologia. Improvvisamente
in piedi sulla grande pianura la terra garganica appare come un
compatto acrocoro che, ad uno sguardo più attento, rivela la natura
calcarea del suolo con tutto il corredo delle formazioni carsiche:
valloni, dirupi, grotte, coste, elevate, decorate da incredibili
volute, pinnacoli, colonne, finestre di abbagliante candore, solcati
da vene di traslucida silice. Le tante figure di una così variegata
presentazione geologica si esprimono con un dizionario locale di
termini: grava, dolina, coppa pinnacolo.
Clima. I venti freschi del
nord saturi di umidità incontrano il Gargano innalzando il grado
igrometrico dell'atmosfera. Queste masse d'aria, alle quote più
elevate delle zone interne, anche quando non danno luogo a
precipitazioni dirette determinano le cosi dette precipitazioni
occulte (formazione di nebulosità) che hanno notevole influenza
sulla vegetazione. Il versante sud gode di un clima secco e caldo
con aria pura, poco giovevole per la vegetazione ma salubre per
l'uomo.
La
popolazione del Gargano vive divisa nei 17 Comuni del suo territorio
e non raggiunge i duecentomila abitanti. Nella parte sud-occidentale
troviamo i comuni di Rignano Garganico, San Marco in Lamis, San
Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo e Mattinata. Quasi tutti lungo
la costa orientale o comunque a ridosso di essa vi sono i comuni di
Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Rodi
Garganico, Vico del Gargano, Peschici e Vieste. Ai piedi del Gargano
e porta orientale dello stesso possiamo definire i comuni di Lesina,
Poggio Imperiale e Apricena. In ultimo vogliamo citare "la
regina del golfo" omonimo e cioè: Manfredonia; città dalla
storia gloriosa, autentica guardiana della porta sud del
promontorio, ha vissuto anche in tempi recenti storie ed eventi
alterni, oggi, per molti, è sogno e punto di riferimento per una
rinascita economica dell'Italia meridionale. |